Sara Piffer
19 anni vissuti
intensamente

"Sei stata il più bel dono che il Signore ci ha dato, talmente preziosa che ti ha voluta a Sè".
La storia di Sara
Sara è nata il 7 ottobre 2005 all’Ospedale San Camillo di Trento, da mamma Marianna e papà Lorenzo Piffer. Terzogenita della famiglia, è arrivata dopo Gabriele, nato il 15 luglio 2001, e Christian, nato il 30 maggio 2004. Quasi due anni più tardi, il 31 agosto 2007, la famiglia si è completata con la nascita del quarto figlio, Loris.
Per la religione cattolica, il 7 ottobre ha un significato particolare: è il giorno dedicato alla Madonna del Rosario. Fin da piccola, Sara si è sempre distinta per la sua sincerità, genuinità e purezza; possedeva una fede profonda e una sensibilità spirituale che la facevano apparire “illuminata”. Il rosario è stato un simbolo costante nella sua vita: lo portava sempre con sé e lo recitava spesso, come segno della sua devozione.
Sara si è sempre impegnata con passione e dedizione in tutto ciò che faceva: nello studio, nello sport, nell’arte e nella vita sociale. Era una ragazza riservata, ma al tempo stesso determinata nel raggiungere gli obiettivi che si prefiggeva. Nel 2024 ha conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico Economico “Amministrazione, finanza e marketing (indirizzo sportivo)” di Mezzolombardo, ottenendo il massimo dei voti, 100 e lode.
Fin da bambina ha sempre mostrato una spiccata inclinazione per l’arte e la creatività: realizzava con naturalezza splendidi disegni e oggetti, spesso utilizzando materiali di recupero, senza aver mai ricevuto insegnamenti di tecniche artistiche. Aveva un talento innato, un dono che la distingueva e che esprimeva la sua sensibilità unica.
Sara aveva una grande passione per il ciclismo. Da piccola si era cimentata e aveva praticato molti sport, tra cui lo sci alpino, l’atletica leggera e la ginnastica artistica, ottenendo buoni risultati in ognuno di essi.
Tuttavia, lo sport che amava di più era il ciclismo: le trasmetteva un profondo senso di libertà e rappresentava per lei una continua sfida con sé stessa. Nelle categorie giovanili aveva ottenuto numerosi successi, tanto che, nei sei anni da “Giovanissima”, era riuscita a collezionare più di cento vittorie. Tra queste spicca quella conquistata nella categoria G6 al Meeting Nazionale di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche.
Con il passaggio alle categorie agonistiche maggiori, il livello di competizione era aumentato e le gare erano diventate di carattere nazionale e internazionale. Nonostante ciò, Sara continuava a distinguersi sia per le vittorie sia per i piazzamenti di rilievo. I suoi risultati, uniti alla determinazione e alla forte volontà di emergere, la resero una delle ragazze più promettenti del panorama ciclistico nazionale.
Così, nell’agosto del 2023, nella categoria Donne Junior, dopo diverse convocazioni e trasferte all’estero con la Nazionale Italiana, è stata selezionata per partecipare ai Campionati Mondiali di ciclismo su strada di Glasgow, in Scozia. Nel 2024 è passata alla massima categoria, partecipando anche a competizioni del World Tour, insieme alle atlete più forti del mondo. Il 12 maggio 2024, con una determinazione speciale, ha vinto la gara di Corridonia (MC), nelle Marche, dedicando la vittoria a Matteo Lorenzi, giovane ciclista trentino tragicamente scomparso il 9 maggio 2024, solo tre giorni prima, durante un allenamento.




Sara ha sempre avuto una grande fede e una profonda devozione verso il Signore e la Madonna. Fin da piccola partecipava con costanza alla Santa Messa e ha ricevuto con impegno i vari Sacramenti. Durante la Quaresima prendeva parte alla Via Crucis, mentre nei mesi di maggio e di ottobre, dedicati alla Madonna, partecipava con entusiasmo alla recita del Santo Rosario in chiesa.
Nel 2022, all’età di 17 anni, Sara ha voluto con grande determinazione farsi carico del restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, collocata in un capitello sopra il paese di Palù di Giovo.
La statua, alta oltre due metri e dal peso di circa 130 kg, era realizzata in gesso con un’anima di ferro. Il manufatto si trovava in cattive condizioni: era danneggiato, scolorito, presentava crepe e mancavano diverse parti rispetto all’originale. Così, con un impegno quasi quotidiano, Sara è riuscita a consolidare la struttura, ricostruire le parti mancanti e completare tutti i lavori, restituendo alla statua la sua bellezza originaria in poco più di un mese.
Sara non ha mai avuto timore di manifestare la propria fede anche davanti agli altri. Con il sorriso sempre sul volto e con il suo modo semplice e autentico di vivere, riusciva a toccare il cuore di chiunque la conoscesse. Pochi giorni prima del tragico incidente, aveva espresso ai parroci delle nostre comunità il desiderio di impegnarsi nella creazione di un gruppo giovani per la sua parrocchia.
Come si può comprendere, Sara era una ragazza come tante altre, piena di voglia di vivere; ma ciò che la rendeva diversa era la sua consapevolezza dei veri valori della vita. Aveva capito che senza DIO non si può vivere pienamente. E anche se la sua vita è durata poco più di diciannove anni, è stata intensa, luminosa e colma di significato. Tra le sue frasi più significative: "La vita è un dono… non sprecarla.”
Ognuno di noi dovrebbe ricordarlo sempre: abbiamo un Padre e una Madre in Cielo, che ci amano e ci aspettano sempre.
Un esempio da seguire
Dalla storia di Sara nasce un cammino di luce. L'obiettivo è che i giovani possano trovare in lei un esempio di passione, fede e amore per la vita. Non solo un ricordo, ma una fonte di ispirazione che li incoraggi a coltivare i propri talenti, credere nei propri sogni e vivere con coraggio e autenticità.

I 3 pilastri di Sara
Le passioni e i valori che hanno guidato ogni sua scelta.

Ciclismo
Per Sara, la bici era più di uno sport: era linfa vitale, gioia e sfida. Impavida sui pedali, ha raccolto oltre 100 vittorie già da piccola, ha vestito la maglia azzurra ai Mondiali Juniores di Glasgow e lo scorso anno ha vinto a Corridonia, dedicando il successo a Matteo Lorenzi.

Famiglia & Amicizia
Sara era una ragazza semplice e umile, ma determinata in tutto ciò che faceva. Si era diplomata con 100 e lode in marketing sportivo, amava gli animali e l'arte, e nelle sue opere metteva sempre grande impegno. Tra i suoi lavori aveva anche restaurato la statua della Madonna Ausiliatrice sopra Palù.

Fede
La fede di Sara era autentica e profonda: viveva ogni Messa, Rosario e Via Crucis con partecipazione sincera. Amava visitare Chiese e Santuari, fermandosi in preghiera, e aveva espresso il desiderio di creare un gruppo giovani nella sua comunità per avvicinarli alla fede.
Madonna Ausiliatrice
Nell’autunno del 2022, Sara ha restaurato la statua della Madonna Ausiliatrice, posta nel capitello sopra l’abitato di Palù. Da sempre profondamente devota e affascinata da questa immagine sacra, ha affrontato il lavoro con grande impegno e dedizione.
La statua versava in pessime condizioni, ma grazie alla sua costanza e alla sensibilità artistica, Sara è riuscita a riportarla al suo splendore originale in poco più di un mese, praticamente da sola, se non con qualche aiuto e consiglio occasionale.
Pur non avendo mai frequentato una scuola d’arte né studiato la materia, ha ottenuto un risultato straordinario. L’arte, del resto, è sempre stata una delle sue più grandi passioni.
La sua storia
continua attraverso di noi.

Ricordare Sara significa trasformare il dolore in speranza, custodire i suoi valori e renderli vivi ogni giorno. Insieme possiamo far sì che il suo esempio diventi luce per tanti giovani.

I Vostri pensieri
...Raccontando la storia di Sara mi avete fatto capire il vero senso di vivere, di amare, di perdono, di non sprecare le occasioni, di aiutare ma soprattutto il senso di forza di raccontare della vostra figlia appena volata in cielo.... sono sicura che quella forza ve la stia dando lei da lassù che vi protegge sempre come se fosse il vostro angelo custode. È stato un momento che non dimenticherò mai...
D.
...Stasera al santuario abbiamo vissuto davvero la presenza di Sara e di quel Gesù misericordioso che ci ricorda l'importanza di essere testimoni e semi che portano frutto. Come dice papa Leone stiamo davvero costruendo ponti e questo anche grazie a voi e alla vostra Sara, ponti fra di noi ma un bellissimo ponte tra noi e Lui. Prego Sara perché ci indichi la strada per accompagnare i nostri giovani e le famiglie, perché ci aiuti a capire dove c'è bisogno della testimonianza di Gesù. Grazie Sara! Tocca ora a noi raccogliere la straordinaria testimonianza di Sara e farla vivere ai nostri ragazzi.
A.
...il Signore vi accompagni nel vostro dolore, pensate però a tutto il bene che fate con la vostra testimonianza, questo sicuramente è un disegno del Signore e come tale prima o poi si concluderà in bellezza. Auguro tanto bene a voi genitori e figli, ringraziate Dio che vi ha scelti.... Io Sara la sto pregando per conseguire una Grazia.... Sono certa che vostra figlia sarà la “Acutis del Trentino
A.
...innanzitutto ti ringrazio, per le bellissime parole che ci hai regalato nella tua meravigliosa lettera, piena d'amore e di fede. Una lezione di vita per tutti. Certo nel grande dolore hai avuto la forza di leggerla, per lei, la tua piccola Sara così splendente e pura, per la tua famiglia e per tutti noi. Sono altrettanto sicura che questa forza ti è venuta dall'alto...
C.
...Il tema di Maturità di Sara è in sintonia con l’omelia di Papa Leone al Giubileo degli sportivi, ...si sente la sua anima, il suo motore, la grinta, l’entusiasmo...Ringrazio il Signore che vi fa vivere da annunciatori di fede pasquale, quello che avrebbe potuto essere solo un dramma tremendo. GRAZIE. L’Ausiliatrice vi AIUTA.....Il BENE cresce, si moltiplica e si diffonde. Un dolore che si apre alla speranza. Diventa poesia e canto! GRAZIE per condividere questo BENE....Sono tutte testimonianze di amore, suscitate da qualcosa di grande.
A.
...Le tracce che Sara ha lasciato sono ora cercate e seguite ovunque... Sono felice che la vostra testimonianza possa arricchire molti! Il dono di Sara è benedizione per molta gente! Sara ci tiene vivi e ci sorride dal Cielo!
L.
Alla messa ed alla processione, quanta gioventù che c'era!! Incredibile. Ho ascoltato anche la canzone che il coro ha composto per Sara, è meravigliosa davvero. L'abbiamo ascoltata prima in pausa pranzo con i colleghi e abbiamo ricordato Sara ... Io e la mia famiglia siamo venuti ad ascoltarvi, è stata davvero una serata molto emozionante, ci ha fatto bene e abbiamo molto riflettuto sui discorsi affrontati. Grazie mille per quello che fate, date una grande mano a tutti noi. La forza della Sara.. incredibile...
E.
Una preghiera per Sara... il dolore della sua assenza è forte, ma il suo messaggio non può essere perduto... l'unica cosa positiva in questa tragedia, è che io e come me tanti altri stanno conoscendo la grandezza di Sara. Voi e Sara state diffondendo tanto amore!!
F.
Lei è con noi! La sento Noi ci mettiamo a Sua disposizione. Lui farà tutto il resto. È Meraviglioso! Basta una briciola. E spostiamo le montagne... Che dono immenso!! Grazie Sara!! Grazie a tutta la famiglia! I miracoli di Sara continuano ad arrivare!!... Noi ci siamo a Sua disposizione. Lui saprà come adoperarci per la Sua Gloria. Sara è il nostro angelo custode... Sara ci seguirà e ci darà tutta la forza da lassù!
F.
...la vostra Sara è nell'abbraccio della Beatitudine, dell'Amore. La Sua mancanza sì fa sentire...ma voi l'avete educata secondo l'Amore e lei è un seme eterno. Il seme che porta frutto. Voi siete ancora con lei e lei è ancora con voi. Non più fisicamente, ma spiritualmente. Beati gli afflitti, coloro che sono nel pianto, perché saranno consolati. Voi siete la testimonianza di tutto ciò. Non colmerà la mancanza di Sara, ma Ve la fa sentire meno distante. Lei è con voi, ogni giorno.
F.
È arrivato il sole e Sara è sempre presente! Una preghiera speciale per i giovani di Giovo ...quanta Grazia! Ciò che date alla gente, con la vostra testimonianza è una boccata d'aria fresca. Ogni volta che vi ascolto, mi emozionate. Il mio cuore esplode di Gioia e di Lode, grazie alla vostra Sara. Buon sabato di risurrezione! La morte non esiste, il nostro è il Dio della Vita.
F.
Don Paolo Spoladore scrive queste parole: “La risurrezione di Gesù rivela all’uomo che il morire, che comunque chiude l’esperienza terrena dell’uomo, se giunge a chiudere una vita piena di amore e di perdono, gratitudine e pace, seguendo le procedure evangeliche, può diventare un passaggio splendido, sereno, tranquillo verso la luce di Dio, un passaggio meraviglioso nell’amore”. Che dire...io credo che Sara si l'incarnazione di queste parole. Ecco perché quando l'avete vista per l'ultima volta era sorridente. La Sua vita era tutta basata sulle procedure del Vangelo, piena di pace, perdono, gioia. Così si raggiunge la Beatitudine, la Santità, indipendentemente da quello che noi uomini possiamo dichiarare e poi consacrare. Lei ci ha indicato la Via, come Maria. Voi avete collaborato con Dio, lo avete lasciato agire nella vostra vita e questo seme si è sparso ed è un seme che sta portando frutto. La vostra Sara ci ha dato e tutt' ora ci dona una forte testimonianza: la morte non esiste più: con Dio esiste solo la Vita e l'Amore.
F.
Dopo aver letto il tema di maturità mi è venuta la pelle d'oca e anche quando ho visto sul giornale 'di Sara Piffer'. In piena sintonia anche con la lettera del Papa agli sportivi, Lorenzo... Sara è il telo della Veronica: in lei si riflette il volto del Signore ....pelle d'oca! Lo sento in ogni mia cellula. E mi sento così piccola, davanti a tutto questo. Mi riempie gli occhi di lacrime, per la gioia di sapere quanto grande è il nostro Dio che si è incarnato nel cuore della vostra Sara, ma, sono sincera, anche per la tristezza per quello che è successo...mi dispiace tantissimo.
F.
Lorenzo....mi è venuto il magone. L'ho sentita tanto vicina! Presente, così presente che avrei voluto abbracciarla. E poi vedere i suoi fratelli uniti tenere quello striscione...la stavano tenendo stretta a loro splendidi!!! Un abbraccio a tutti voi Lorenzo. Oggi Sara ha vinto! L'abbiamo sentita anche nei tuoi figli, nel tuo papà, commossi nel profondo ma al tempo stesso sereni
F.
Sara è entrata in modo inaspettato e provvidenziale nella mia vita, ma lunedì sera ho capito che non è solo per me: chiama i giovani! Con la grazia di Dio, porteremo i giovani a Sara, e lei e l'Ausiliatrice li porteranno a Gesù. Il Signore ha dato a Sara una bicicletta speciale, con cui raggiungere i cuori di tanti.
M.
Gli occhi di Sara mi ha messo dentro il Cielo, qualcosa veramente di celestiale, che ti rimane dentro per vivere tutto diversamente, come da lontano, con una Speranza e una Fede granitiche. Il Signore mi ha messo nel cuore e negli occhi il Paradiso...e da lì tutto cambia.
M.
Sara è come Lourdes: Cielo aperto sulla terra. Lei è dove è sempre stata... in braccio al Padre, come la pecorella disegnata nell'abside della chiesa. Il Signore veramente sta trovando in Sara una sua messaggera...come accade con gli angeli! Grazie veramente di questo dono vivo condiviso:'Qualcuno dal cielo sorride in bicicletta'
M.
Sara sorride.... quanti quanti segni luminosi! Il segno più bello è questo suo aprire i cuori, avvicinare le persone al Cielo, con umiltà, con delicatezza...ma direi anche con decisione! Avanza nella missione che le è stata affidata. Sara è una chiave... Lei apre.
M.
La diffusione della storia di Sara, il suo intervento dal cielo, la vostra testimonianza di fede e perdono sono canali aperti di Grazia per tanti giovani e genitori che hanno giovani...un fiume di Grazia. È veramente così! Il Signore ci è vicino e la piccola Sara...io la sento che mi fa compagnia in questi mesi la prego...la sento vicina. Mi è d'esempio la sua storia, ma ancora più sento viva la sua persona: lei in Cielo adesso, che lo tiene aperto per noi. Per me è una grazia, un onore, un regalo.
M.
Sara sta facendo muovere i cuori ho visto alla messa ieri persone che non credono. Sara è troppo speciale per tenerla solo per Palù la sua vita deve essere conosciuta in tutta Italia. Un pezzetto di Paradiso e Sara è un dono per tutti. Sara veramente lavora dal Cielo, è come una Santa.
L.
La storia di Sara fa miracoli nella vita di tanti, anche nella mia! La sua vita è un dono per tanti per questo abbiamo desiderio di farla conoscere anche ai nostri ragazzi... Ieri abbiamo vissuto una giornata di Paradiso. Sara e la sua vita sono un dono speciale per tutti noi.
A.
Per sempre Grazie di aver trasformando la tragedia di Sara in una cascata di bene che ha migliorato tutti noi. Avete condiviso Sara ed il vostro amore con tutti, rendendo la vita di ognuno migliore.
M.
Il ricordo di Sara che ci aiuterà a far entrare nel cuore di tutti quell'attenzione che deve avere ognuno durante tutta la propria vita, ma in particolare quando può fare, con colpa, qualcosa di grave nei confronti del prossimo. Sara, 'il più bel dono che ci è stato dato', lassù continua quella strada che aveva già iniziato quaggiù, e ci darà una mano ancora più importante, nel profondo dei nostri cuori e della nostra mente, perché lei 'ci ha svelato l'Eterno.
F.
Gesù dice seguitemi io sono la Resurrezione e la vita, chi vive in me non morirà mai. È solo un attimo questa vita, anche cent'anni e poi la vita eterna, eterna, eterna. Non pesare ad oggi pensa a questa eternità e là, la vedrete e la vedete, perché non è lontana da voi è lì con voi. Sentitela nella preghiera pregate con lei, e vi risponderà. Abbi tanta fede, chiedetegli di aver fede, e lo farà.
B.
Grazie infinite, con indicibile dolore state aiutando tutti, con tutto quello che Sara ci sta donando ogni giorno. Sempre e per sempre. Insieme camminiamo fiduciosi verso la verità. Le cose importanti stanno in una mano.
M.
Siete sempre nei miei pensieri, prego ogni mattina per Sara e Matteo, loro saranno sempre con noi nel nostro cuore, sono i nostri angeli e ci saranno sempre. un abbraccio forte
L.
Grazie per tutte queste belle cose,... certo che Sara vi ha lasciato tantissimi segni, bellissimi. Che grande ragazza, anche dov'è ora avrà un gran lavoro.... Eh si...proprio ora state 'lavorando' per lei, speriamo insieme di seminare bene. Voi state già raccogliendo i suoi frutti. Grazie per questi semi meravigliosi da piantare nei cuori delle persone, come Sara scriveva. Ho visto la bellezza, la dolcezza e la semplicità di Sara, che dono di ragazza.
M.
Ho portato Sara, con me in questo travolgente pellegrinaggio, è stato incredibile. La mattina della partenza, in pullman ho raccontato ai ragazzi la vostra storia e di come basta un piccolo gesto per star vicino a chi ne ha bisogno, c'era un silenzio assoluto e molti si sono commossi, ci sono ancora valori in questo mondo che sembra sempre più strambo. Sono contenta di avervi incontrati, la prima gioia del mio viaggio. La vostra presenza alla partenza credo abbia scosso i cuori dei giovani, siete stati dei grandi, un bel esempio e una testimonianza di fede senza eguali.
M.
Che emozione, il vostro esempio è davvero speciale. Disegno speciale di Dio, il vostro legame con don Mauro e tutto si intreccia: lui intanto fa compagnia a Sara. Don Lauro è lo specchio della comunità, della gente che vi porta nel cuore, prega per voi e vi è riconoscente per l'esempio che avete saputo dare.
M.
È vero che Sara dal cielo fa accadere cose meravigliose. Siete bravissimi, far fiorire la speranza dal vostro dolore, è una cosa meravigliosa. Sara gira tutta Italia, è già nel cuore di tutti, dare esempio e crescere bene i figli è un gran lavoro. Fortunatamente abbiamo giovani con valori e che si spendono per gli altri.
M.
Siete encomiabili a diffondere quello che Sara è stata, la sua purezza e i suoi valori spesso sconosciuti ai giovani d'oggi, sensibilizzando le menti. Anche col sentimento del perdono, dimostrate la forza immensa della fede che avete. Grazie per quest'altra lezione di vita che ci avete trasmesso.
D.
Ci siamo commossi ancora!!! Grazie per la vostra testimonianza!!! Sara è sicuramente orgogliosa di voi grandi genitori e la penso in Paradiso con Gesù a festeggiare la Pasqua di Risurrezione!!! Che ci protegga tutti e che interceda per le necessità di questa umanità disastrosa.
I.
Sara oggi era in bici con me, nei mie pensieri e al mio fianco come una gregaria di lusso, e me la terrò stretta come gregaria perché avrebbe meritato di essere lì anche lei con noi e tra le migliori.
B.
Sara ora continua a vivere in una dimensione molto più alta e piena. Non si vede ma c’è, molto più forte di prima. Mia madre qualche anno fa ci ha salutati con un “non piangete”, ma perché sapeva dove sarebbe andata, la pienezza che la aspettava. Chi ha fede può continuare a vivere in pienezza, lontano dalla disperazione. Perché Dio è vita... Non c’è morte, ma un’altra vita, la più piena e bella che ci possa essere.
L.
Grazie per avermi aver dato l’opportunità di portare qualcosa di Sara nel Pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Mi sono molto commosso lungo il cammino, soprattutto alla croce di ferro ed oggi.
M.
Sara la porto nel mio cuore. Sempre..Penso proprio che quell'angelo è sul gradino più alto del podio....d'altronde è il posto dove Sara brilla di più.
D.
L'organizzazione del Tour dei Pirenei, ha voluto inserire nel libro della gara alcune foto dove si vede Sara. Al termine dell'ultima tappa verrà consegnata alla squadra una targa in ricordo di Sara. Il tutto verrà trasmesso in TV Francese ed internazionale, con anche una foto di Sara.
R.
Stamattina sono passato in bici sul posto dell’incidente, anche se mi ero promesso di non passare mai più dopo quel che è successo.... Ma una volta lì, mi sono promesso che passerò sempre tutte le volte che vado in bici... mi sono commosso veramente vedendo anche parecchi ciclisti che si fermano a farsi il segno della croce.... altro segno che Sara ci ha lasciato... è un icona per tutti i giovani e anche i meno giovani... un esempio per tutti di come si deve vivere la vita. Sara ora è su con la sua amata Madonna
F.
Sara, per la sua età, ha lasciato un segno profondo ed è un esempio per tutti, specialmente i più giovani. Ringraziamo il Signore per tutto questo. Gesti di amore ed amicizia che restano indipendentemente da noi. Grandioso. Una ragazza dalla grandissima sensibilità.
L.
Il discorso che hai fatto alla fine della cerimonia, mi ha riempito il cuore e devo confessarti che anche a me ha dato tanta serenità ... ammiro molto te e la tua famiglia per la fede che avete e per il modo con cui avete affrontato questa disgrazia.
M.
L’anno scorso in questa gara.... appena tagliato il traguardo ti ho chiamato per dirti che Sara aveva vinto. Ero contento per lei e per te, perché siete persone che se ne trovano poche. Siete persone stupende. Vi pensiamo sempre
W.
Grazie di cuore!! Grazie Sara!! Per la tua e vostra grande sofferenza che portate con grande coraggio e dignità! Per la vostra fede! Dio vi darà il centuplo! Che dono immenso!! I miracoli di Sara continuano ad arrivare!! Vi sono sempre vicina! Un abbraccio forte!
L.
I miracoli succedono sempre! Dobbiamo essere noi a riconoscerli! Sara è più che mai in paradiso altrimenti non succederebbe quello che sta accadendo in questo periodo dopo che è volata in cielo! La gratitudine della Madonna probabilmente non ha limiti! Va oltre le nostre aspettative!! È il regalo più bello che poteva fare a Sara e a voi! Rallegriamoci!
L.
Non ho mai sentito parole più belle di queste! Possiamo dire che Sara lo ha proprio vissuto così il suoessere sportiva... era la sua missione!! Io amo davvero questo grande Papa! La santità anche nello sport!! Veramente grande Sara!! Mi chiedo spesso come avrà fatto nella sua breve vita a capire e mettere in pratica così profondamente tutta l'essenza della vita! Aiutaci Sara ad imitarti!!
L.
Sara ha il potere di scavare nei cuori e di fare emergere tutto il bello che c'è nel profondo di ogni persona che la incontra! Sara ci sta facendo conoscere il Paradiso dove lei è adesso.... Ancora grazie.
L.
Che meraviglia! Emozione... stupore.. speranza...e tanti altri sentimenti mi nascono nel cuore! Sara sei la certezza che l'amore non muore mai!! Sì.. credo proprio che abbiamo tanto bisogno di questa luce, di queste parole di speranza di perdono, che non sono parole naturalmente.. ma vita!
L.
Grazie infinite. Non ci sono parole solo preghiera. Sono contenta che è stata ricordata anche dall’Osservatore Romano. Grazie. Sara è con noi e con i nostri cari in Cielo. Veramente Dio è grande. Solo la Grazia del Signore può parlare così. Che bello Lorenzo e chissà quanto sta pregando per voi e per noi tutti. Porta il Cielo sulla Terra. Con la certezza che in GESÙ Lei vi è sempre vicina. Prego che tutto proceda secondo la Volontà del Signore di cui Sara è parte.
C.
Sara il 24 gennaio è volata in Cielo, ma il Cielo, quello vero che intendiamo noi non è lontano è dove è GESÙ, DIO e Dio non è lontano, è sempre vicino a noi. Questa è la verità da credere. E con Lui ci sono tutti i nostri cari. Sara è innegabile che aveva non solo un'intelligenza vivissima ma un cuore che lavorava assieme. Il Signore è grande.
C.
Sara diventa e lo è già un esempio meraviglioso per i giovani. Il Signore farà tanto bene attraverso di lei. Sta diventando un modello per loro. Voi avere un cammino di dolore, ma anche di riconoscenza per il dono di Sara. Non sarà più una presenza visibile, ma lo sarà nello spirito e nella fede. Questo vi aiuterà a vivere la vostra sofferenza, come gratitudine al Signore per il dono di Sara e di tutte le grazie connesse.
C.
Nella terra di Giovo, ogni passo che conduce al capitello sopra l’abitato di Palù, dove è conservata la statua di Maria che Sara volle fortemente restaurare, risuona di vita eterna. Grazie Sara, con la tua testimonianza ci hai svelato l’Eterno
L.
Sara (Piffer) non l’ho mai conosciuta se non dalle cronache dei giornali... L’ho ritrovata su uno striscione posto in Piazza, luogo di partenza delle gare di quest’anno. L’ho riconosciuta subito, chissà perché (deve essere qualcosa che riguarda la coscienza) ci sono nomi, volti che non escono dalla tua vita, anzi, a volte di inseguono e bisognerebbe farli parlare....“Un fiore, un dono di Dio, ringrazio Dio di averla avuta” sono le parole del papà. Parole che tolgono il fiato, che ti fanno sentire piccolo, inadeguato. Sara era una promessa della vita. Amava l’arte, lo studio, il sorriso, una fede cristallina... Vorrei ricordare che dietro a certe notizie, a certi fatti, che c’è sempre un volto, una storia, e a volte quella storia è stata scritta anche per dirci qualcosa anche a noi. Ci sono fiori belli che a volte in modo inatteso si mettono sulla nostra strada, possiamo pestarli per indifferenza o fretta, possiamo raccoglierli per rendere migliore la nostra vita. In questo caso qualcuno dal cielo, sorride in bicicletta.